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L'illusione salta all'occhio
29 ottobre 2008
A volte la realtà non è ciò che sembra... Ma spesso il difetto sta nel manico: cioè, nel caso della percezione visiva, nell'occhio stesso. A confermare scientificamente quest'intuizione filosofica giunge puntuale una ricerca statunitense, effettuata da un gruppo di neuroscienziati del Barrow Neurological Institute, centro di studi sul cervello situato in Arizona, e riportata in un articolo su Proceedings of the National Academy of Sciences. E' capitato a noi tutti di fissare quei disegni in cui le linee sembrano “muoversi da sole”. I ricercatori hanno scoperto quale fenomeno sta alla base dell'illusione: si tratta di impercettibili movimenti involontari dell'occhio, detti “microsaccadi”, i quali si verificano in particolare quando manteniamo fisso lo sguardo su un punto. Per convalidare l'ipotesi, l'equipe di ricerca, guidata da Susana Martinez-Conde, ha utilizzato un celebre effetto ottico: quello dell' “Enigma”, immagine disegnata dall'illusionista Isia Leviant nel 1984. A tre volontari è stato chiesto di fissare l'immagine, premendo un bottone quando l'effetto ottico sembrava meno intenso o addirittura inesistente, e rilasciandolo quando le linee apparivano muoversi più in fretta. Nel frattempo i loro movimenti oculari venivano accuratamente monitorati. E' così apparsa evidente la correlazione: l'illusione ha luogo solo quando le microsaccadi hanno un ritmo più veloce (può arrivare fino a 500 movimenti al secondo), mentre svanisce quando i movimenti sono assenti. Grazie a questa scoperta, è stato possibile mettere da parte le ipotesi che consideravano il cervello unico responsabile delle illusioni percettive. (Fonte: www.galileonet.it)
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