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Pedagogia per il Terzo Millennio è un sistema scientifico ideato da Patrizio Paoletti e dalla sua équipe per la definizione di modelli comunicativi efficienti ed efficaci. Frutto dell’esperienza accumulata negli anni, essa opera, in particolare, per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui. I metodi e le tecniche sia teoriche, sia pratiche che essa utilizza sono basate sulle idee di mediazione, traslazione e normalizzazione.
La mediazione
L’idea di mediazione si basa innanzitutto sull’individuazione di uno spazio comunicativo dove le figure pedagogiche, riconoscibili come “cosmo maggiore” e “cosmo minore”, possano incontrarsi, trovando riferimenti comuni che le mettano nelle condizioni migliori perchè il trasferimento della conoscenza possa avvenire.
Secondo l’accezione della PTM, mediare è il risultato di domande quali: “Quale è la distanza giusta? Dove sono io, dove è lui? Quanti passi devo fare io verso di lui? Che cosa devo aspettarmi che faccia lui?”.
La traslazione
La capacità di traslare consiste nella trasformazione di un sapere solamente teorico in un “saper fare”, sviluppando la capacità di applicare alcune idee di base in tutti i contesti. Apprendendo quest’arte, l’uomo acquista l’essenziale capacità di imparare sempre, da tutto e da ogni cosa: ogni situazione, anche la più “nuova”, diviene dunque l’occasione per sperimentare in un ambito diverso il sapere acquisito nei vari luoghi e momenti della vita, divenendo così palestra per un costante miglioramento.
La normalizzazione
Esito finale dell’applicazione dei concetti proposti dalla Ptm è la normalizzazione, ossia il ripristino di una relazione ecologica ottimale tra l’uomo e i diversi contesti in cui opera. Grazie a tale opera di ricostruzione dei rapporti, che ha molto un comune con il concetto di normalizzazione definito da Maria Montessori, l’uomo viene sottratto a una diffusa condizione di disorientamento cognitivo e ha finalmente chiaro che cosa desidera dalla sua vita e come fare per ottenerlo: in ambito sociale, divenendo cosciente del contributo che può dare all’insieme; in ambito familiare, creando un contesto dove regni una relazione affettiva e di fiducia. |
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